Sembra impossibile ma è proprio così, anche noi qui in studio green-building.it non ci si poteva credeva alla notiza apparsa il giorno 18 aprile 2017 sul sole 24 ore.

Per gli appalti sotto i 40 mila euro si ritorna all’affidamento fiduciario senza necessariamente avere tra le mani più di un preventivo.

L’ANAC, attualmente diretta da Raffaele Cantone, aveva evidenziato la zona grigia degli appalti sotto i 40 mila euro. Le linee guida dell’Anac, infatti, mettevano in luce che, nell’art. 36 del Dlgs 50, il fatto che si demandava all’autorità il compito di dettagliare “e migliorare le procedure” di assegnazione degli appalti sottosoglia. Ricordiamo che, come suggeriva lo stesso Cantone, gli affidamenti diretti sottosoglia si potevano fare puerchè “adeguatamente” motivati.

Quindi le pubbliche amministrazioni dovevano “semplicemente” dimostrare che hanno fatto una piccola consultazione di mercato, facendosi consegnare almeno due preventivi. Nulla di più “semplice”. E’ una cosa normale, chi non ha mai fatto fare almeno due preventivi per far ristrutturare casa propria?

Oggi non è più così.E’ passato il nuovo decreto in cui all’articolo 36 modifica gli appalti sottosoglia ed in un colpo solo spariscono sia l’obbligo di giustificare la scelta sia quello di chiedere almeno due preventivi.

Per chiarezza mettiamo a confronto il testo del d.lgs. 50/2016, col correttivo attualmente in vigore:

Testo originario del. d.lgs. 50/2016, articolo 36, comma 2, lettera a) Testo modificato
a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto, adeguatamente motivato o per i lavori in amministrazione diretta a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta

Per maggiori informazioini vedi anche l’articolo di appalti e contratti

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