Bene mobile

Con circolare n. 46 del 2007 è stato precisato che il costo sostenuto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico è deducibile ai sensi dell’articolo 102 del TUIR a titolo di ammortamento, quando l’impianto stesso è utilizzato da persone fisiche e giuridiche titolari di reddito d’impresa che impiegano tale bene nell’ambito dell’attività d’impresa, e ai sensi dell’articolo 54 del medesimo TUIR quando l’impianto è realizzato da lavoratori autonomi e associazioni professionali che lo utilizzano nella propria attività. Nel predetto documento è stato inoltre chiarito che il coefficiente di ammortamento da applicare è pari al 9 % corrispondente a quello applicabile alle “centrali termoelettriche secondo la tabella allegata al decreto ministeriale 31 dicembre 1988 (Gruppo XVII – Industrie dell’energia elettrica del gas e dell’acqua – Specie 1/b – Produzione e Distribuzione di energia termoelettrica)”. Si ricorda che la predetta aliquota del 9 per cento, applicabile nel caso in cui l’impianto fotovoltaico è qualificabile come bene mobile, è stata determinata tenendo conto del fatto che, non contemplando il citato decreto ministeriale tale categoria di impianti, ai fini dell’individuazione dell’aliquota si rende applicabile il principio, affermato da consolidata prassi ministeriale, secondo cui occorre far riferimento al coefficiente previsto per i beni appartenenti ad altri settori produttivi che presentano caratteristiche similari dal punto di vista del loro impiego e della vita utile. Resta fermo che, in ossequio al principio di derivazione, i titolari di reddito d’impresa possono dedurre la predetta quota nei limiti della previa imputazione a conto economico ai sensi dell’articolo 109, comma 4, del TUIR.

Bene immobile

12_403x403In presenza di un impianto fotovoltaico che si configura come un bene immobile, il costo dell’investimento realizzato è deducibile ai sensi:

– dell’articolo 102 del TUIR a titolo di ammortamento per le persone fisiche e per le persone giuridiche titolari di reddito d’impresa;

– dell’articolo 54 dello stesso TUIR per i lavoratori autonomi e le associazioni professionali che abbiano acquistato l’impianto nel periodo 1° gennaio 2007

– 31 dicembre 2009 e lo impieghino nell’ambito della loro attività. Al riguardo si ricorda che ai sensi dell’articolo 1, comma 335, della legge del 27 dicembre 2006, n. 296, il costo di acquisto di un immobile strumentale sostenuto da un professionista non è più fiscalmente deducibile, secondo la procedura dell’ammortamento, se l’atto di acquisto ha avuto luogo successivamente al 31 dicembre 2009.

Per quanto concerne l’aliquota applicabile al valore fiscalmente riconosciuto, analogamente a quanto già precisato nel caso in cui tali beni hanno natura mobiliare, è necessario far riferimento al coefficiente previsto per beni appartenenti ad altri settori produttivi che presentino caratteristiche similari dal punto di vista del loro impiego e della vita utile. Si ritiene, pertanto, di poter fare riferimento al settore dell’energia termoelettrica e in particolare all’aliquota di ammortamento prevista per “fabbricati destinati all’industria” corrispondente al 4%. Al riguardo si precisa che, nel caso in cui l’impianto fotovoltaico, sulla base delle precedenti indicazioni rese dalla scrivente, sia stato qualificato dal contribuente come bene mobile applicando l’aliquota tabellare del 9 per cento, i maggiori ammortamenti dedotti nei periodi d’imposta precedenti ai chiarimenti contenuti nella presente circolare non devono essere rettificati. Qualora i pannelli fotovoltaici non risultino accatastati autonomamente in quanto totalmente o parzialmente integrati all’unità immobiliare, i relativi costi, se capitalizzati sulla base della corretta applicazione dei principi contabili, sono ammortizzati ai fini delle imposte dirette seguendo la procedura di ammortamento del bene di cui sono diventate parte integrante. L’aliquota di ammortamento applicabile sarà quella dell’immobile cui l’impianto risulta integrato. Anche per la deduzione della quota d’ammortamento dei beni immobili, resta fermo l’obbligo di rispettare il criterio di previa imputazione.

Per ulteriori informazioni sui regimi IVA scarica il documento qui

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