L’Architettura Ecosistemica

“Nell’architettura si presenta oggi l’urgenza di una sempre maggiore aderenza delle tecniche costruttive, dei materiali e dei consumi energetici a quelle che sono le esigenze di bilancio ambientale positivo.” – Arch. Cettina Gallo e Prof. Manfredi Nicoletti (Architettura Ecosistemica – ENEA – Gangemi Editore – 1998)

Lo sviluppo sostenibile deve essere considerato come un collante comune a tutte le attività umane. Le nuove tecnologie e la loro applicazione devono confluire in una presa di coscienza dell’enorme influenza nel futuro. Ad oggi non è più possibile pensare egoisticamente al benessere di un solo individuo o di una singola nazione. Bisogna pensare ad una civiltà partecipativa che punta al proprio sviluppo in senso lungimirante.

 

Lo stato di fatto, invece, ci mostra una piccola parte dell’umanità obesa (da tutti i punti di vista) che governa su tutto e ne determina il destino di tutto il genere umano. Questo modo di gestire il pianeta Terra viene chiamato democrazia. In realtà il giusto termine è teocrazia! Pensare in un equilibrio assoluto non sarebbe neppure costruttivo per qualsiasi sistema. In natura è essenziale che si tenda all’equilibrio. Tale assetto da la possibilità, ad ogni elemento di cui è composto il sistema, di evolversi.

Oggi sappiamo tutti che quasi il 50% dell’impatto ambientale è causato dagli eccessi del settore residenziale: consumi energetici (obesità energetica), rifiuti indifferenziati (obesità del cibo, degli imballaggi e del superfluo), materiali da costruzione non sostenibili ecc… .

“Credo che una nuova strada debba essere ritrovata partendo dal fondamento stesso dell’architettura che è, o meglio dovrebbe essere, il soddisfacimento delle esigenze primarie dell’uomo. Come sappiamo, tra le nostre esigenze oggi, aspiriamo a vivere in armonia con l’ambiente, da qui scaturisce la necessità di un’architettura per l’uomo in armonia con l’ambiente. Si deve, in altre parole, trovare un giusto equilibrio tra esigenze di sviluppo della società e la conservazione delle nostre risorse naturali.”  – dott. Mario Docci (Architettura Ecosistemica – ENEA – Gangemi Editore – 1998).

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