Stato patrimonio edilizio italiano

Scritto da Mirko Paglia eco-ingegnere

27/10/2020

Stando alle fonti istat l’Italia ha un patrimonio edilizio di circa 27.268.880 abitazioni al 2001.

EPOCA DI COSTRUZIONE
(Censimento 2001)

Abitazioni in edifici ad uso abitativo

Prima del 1919

3.893.567

Dal 1919 al 1945

2.704.969

Dal 1946 al 1961

4.333.882

Dal 1962 al 1971

5.707.383

Dal 1972 al 1981

5.142.940

Dal 1982 al 1991

3.324.794

Dopo il 1991

2.161.345

Totale

27.268.880

I cambiamenti climatici causati dall’uomo devono imporci una totale riflessione: gli edifici storici crolleranno difronte al cambiamento globale del clima! Non sarebbe meglio proteggerli insieme al futuro dei nostri figli? 
Ing. Mirko Paglia

A cui vanno poste le seguenti osservazioni tra occupate e non occupate.

Pensiamo che solo dal 1991 si è iniziato a parlare (tra dire ed il fare ci sta di mezzo il mare) di efficienza energetica con la nostra legge 10/91.

Realmente di efficientamento non solo su carta si è cominciato seriamente con il famoso dlgs 192/2005.

Purtroppo, realmente, sono solo 4 anni (2010) che si sta costruendo in efficienza energetica perchè richiesta dal mercato, diventando un valore aggiunto e non un costo.

Tirando le somme: esistono oltre 19 milioni di edifici a cui è necessaria una ri

qualificazione energetica con cui arrivare ad un risparmio energetico di quasi 50% con una coibentazione minimale di pareti e tetto.

Edifici ben progettati portano ad un’efficienza energetica a consumo quasi zero. Il patrimonio edilizio italiano, con le adeguate strategie, porterà ad un risparmio di almeno il 50%. Lo stato ha per caso un conflitto di interessi per non volere tutto questo?

Va ricordato che il nostro settore civile (solo abitazioni) rappresenta oltre il 40% del fabbisogno energetico nazionale ed ha registrato sempre un aumento dei consumi a causa dell’invecchiamento degli edifici (e della mancata ed adeguata manutenzione). La prestazione energetica molto bassa sta facendo registrare dei consumi, in termini di uso finale, annui che variano da 160 kWh/m2 anno a oltre 230 kWh/m2 anno, che confrontato con l’UE sono inferiori tra il 30% – 60% (fonte ENEA)

Per oltre 10 milioni di edifici è praticamente impossibile porre efficienza energetica. La causa è dell’ottusità culturale della soprintendenza che impedisce l’uso di adeguate coibentazioni e fonti energetiche alternative. Si ponendo al primo posto la presunta salvaguardia del patrimonio culturale italiano anziché il benessere delle future generazioni.

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