Audit per l’edilizia, l’industriale, il terziario e la pubblica amministrazione

Misurare per conoscere.

La figura dell’Energy Manager (E.M.) inizia con prendere misura dell’ambiente in cui deve operare. Misurare l’energia, comprendendone gli equilibri all’interno di un sistema, è il primo passo fondamentale in cui commisurare le proprie energie.

L’E.M. costruisce, successivamente, un modello matematico rappresentativo del sistema. Tale costrutto deve essere in grado di soddisfare l’inquadramento degli obiettivi prefissati. L’individuazione di indicatoriè fondamentale (se presi correttamente) per verificare e testare il modello stesso. E’ un’applicazione del metodo scientifico.

L’Energy Manager è quindi in grado di fornire soluzioni, più o meno sensitive, utilizzando il modello creato. E’ molto importante riparametrizzare anche in funzione dei costi/benefici, indice più comprensibile alle committenze “tradizionali”.

Gli strumenti

Per poter procedere alla misurazione occorre possedere strumentazioni e conoscenze idonee. Tra le varie strumentazioni di indagine per procedere ad un corretto audit, in edilizia, vi elenchiamo quelle a disposizione del servizio di Audit:

1.TERMOCAMERA

2.TERMOFLUSSIMETRO

3.ENDOSCOPIO o BOROSCOPIO

4.TERMOIGROMETRO

TERMOCAMERA

Indispensabile nella valutazione qualitativa della consistenza muraria, in quanto spesso si riesce a vedere con quali materiali è stato costruito l’edificio (tessitura muraria) e questo è importante perché evita l’ispezione endoscopica.

Indispensabile per valutare la dimensione la posizione e la gravità del ponte termico. Utilissimo per interventi di riqualificazione energetica (si può mostrare al committente il risultato prima e dopo) parziali o totali a cappotto.

Non offre indicazioni circa il valore di trasmittanza (salvo complicati sistemi che alcuni venditori di sole termocamere cercano di far passare come validi).

L’analisi termografica esterna di un edificio è abbastanza veloce e richiede da 1 a 3 ore.

TERMOFLUSSIMETRO

Il termoflussimetro è quello sconosciuto ed unico strumento che permette di misurare con buona approssimazione il valore di trasmittanza di una parete o in genere di un manufatto edilizio componente l’involucro. Mentre i metodi di calcolo analitico non garantiscono precisioni superiori al 30-40% (ma anche molto peggio soprattutto quando si è alle prese con materiali misti e/o molto vecchi), il termoflussimetro può offrire una indicazione con precisioni dell’ordine dell’8/10% (se la misura è stata fatta correttamente). Il valore di trasmittanza dell’involucro è uno dei parametri fondamentali per la corretta valutazione del fabbisogno energetico di un edificio, una attendibile misurazione di trasmittanza aiuta notevolmente ad ottenere una “reale” Certificazione Energetica.

ENDOSCOPIO A FIBRE OTTICHE

Necessario per eseguire una corretta stratigrafia, permette con un piccolo foro (10/12mm) di riconoscere i tipi di materiale usato per comporre il manufatto.

La corretta individuazione dello spessore e del tipo di materiale usato, consente un calcolo abbastanza preciso della trasmittanza equivalente del manufatto (mai come con il termoflussimetro). Indispensabile quando non si hanno dati di progetto e quando non si è sicuri della composizione.

La sonda inserita nel foro praticato in parete permette di “vedere” con semplicità i vari strati che la compongono, rapido e mininvasivo.

TERMOIGROMETRO PER MATERIALI EDILI

Necessario per rilevare temperatura ed umidità ambiente e temperatura ed umidità all’interno del materiale.

Provvisto di due sonde a chiodo, permette di penetrare nel materiale (legno, calce etc) e di misurare con precisione.

Serve per completare i dati delle caratteristiche fisiche del materiale aumentando la precisione del calcolo della trasmittanza.

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