Beni culturali ed ambientali – Diritto dell’energia – Pannelli solari – Aspetti paesistici ed energetici.

Sebbene l’uso di pannelli fotovoltaici sia “attualmente considerato desiderabile per il contributo alla produzione di energia elettrica senza inconvenienti ambientali”, tanto che il legislatore, dettando l’art. 4 comma 1bis del DPR 6 giugno 2001 n. 380, ha previsto come normale la presenza di impianti fotovoltaici negli edifici di nuova costruzione, il ricorso a tale tipo di tecnologia non può non essere condizionano, nelle sue modalità, dal giudizio estetico, che impone di ricercare una soluzione ragionata sin dall’originaria progettazione, per coniugare l’aspetto paesistico con quello energetico. Se, dunque, la presenza di pannelli sulla sommità degli edifici non deve più essere percepita soltanto come un fattore di disturbo visivo, ma anche come un’evoluzione dello stile costruttivo accettata dall’ordinamento e dalla sensibilità collettiva (v. TAR Brescia Sez. I 15 aprile 2009 n. 859), l’installazione dell’impianto fotovoltaico (nel caso di specie, secondo le nuove modalità individuate in sede di variante progettuale volta a modificare l’originaria collocazione, andando ad incidere su di una copertura degli edifici di tipo tradizionale) ben può integrare un’incongruenza delle opere rispetto alle peculiarità del paesaggio (T.A.R. Brescia Sez. I, 04 ottobre 2010, n. 3726). (Amb.Dir.) 

Per altri approfondimenti vedi anche: Sentenza 10 ottobre 2013, n. 1157 Integrale

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