MINISTERO DELL’INTERNO

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA

Circolare n. 2/2018

Prot. n. 0015000

Roma, 05 novembre 2018

OGGETTO: Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

In allegato si trasmettono le Linee guida in argomento presentate al Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi, di cui all’art. 21 del D. Lgs. 139/2006 e s.m.i.

La legislazione europea, recepita da quella nazionale, ha da tempo avviato un processo finalizzato alla riduzione della dipendenza dei trasporti dal petrolio incoraggiando, con diversi atti normativi, lo sviluppo delle infrastrutture per i combustibili alternativi.

In particolare si evidenziano i seguenti provvedimenti:

  • White Paper on Transport (2011): incoraggia a tagliare la dipendenza dei trasporti dal petrolio e pone l’obiettivo della riduzione del 60% dell’emissione del greenhouse gases (GHG) dovuta ai trasporti a partire dal 2050.
  • Clean Power for Transport Package (CPT- 2013): con l’obiettivo di ridurre, gradualmente, la dipendenza europea dal petrolio attraverso l’uso di energie alternative nei trasporti e di realizzare la necessaria infrastruttura, con l’ausilio di specifiche tecniche comuni.
  • Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi (DAFI).  L’allegato II precisa le caratteristiche delle specifiche tecniche per lo sviluppo di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici (stazioni di ricarica, connettore e corrispondenti prese per la mobilità elettrica) per energie
    alternative.
  • Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257: riportante “Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi”.

Il progressivo aumento del numero di veicoli elettrici ed il previsto aumento delle infrastrutture di ricarica di tali veicoli, installate sia in ambito pubblico che in ambito privato, rendono necessaria la valutazione del possibile rischio di incendio e/o di esplosione connesso a tali infrastrutture, a maggior ragione se installate nell’ambito di attività soggette al controllo dei vigili del fuoco.
Tale valutazione è attualmente limitata dal fatto che i veicoli elettrici hanno iniziato a diffondersi solo di recente e, pertanto, i dati statistici a disposizione sono ancora scarsamente significativi.
Un apposito gruppo di lavoro, costituito da tecnici dei vigili del fuoco, rappresentanti di aziende elettriche installatrici di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, rappresentanti delle case automobilistiche costruttrici di veicoli elettrici e/o ibridi (CUNA), rappresentanti del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), ricercatori e studiosi (ENEA, Università) e professionisti antincendio, ha raccolto i dati disponibili a livello nazionale ed internazionale ed ha concluso che, allo stato attuale, non risulta che i veicoli elettrici presentino un livello di rischio di incendio e/o esplosione maggiore rispetto ai veicoli tradizionali; inoltre, le stazioni di ricarica delle
batterie dei veicoli elettrici, allo stato attuale, risultano presentare rischi di natura prettamente elettrica.
Non si esclude che eventuali nuove ricerche, soprattutto a seguito dall’attività sperimentale condotta sul comportamento delle batterie a ioni di litio sottoposte ad abuso termico, abuso elettrico ed urto, possano rendere opportuno la revisione delle Linee guida.
Pertanto, esse possono costituire un utile riferimento progettuale ai fini antincendio per le infrastrutture per la ricarica conduttiva dei veicoli elettrici installate nell’ambito di un’attività, nuova od esistente, soggetta ai controlli di prevenzione incendi.

Le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi dell’Allegato I del D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011 “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decretolegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”.
Qualora l’installazione di un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici avvenga in una attività soggetta al controllo, essa comporta una modifica da considerarsi di tipo rilevante ai fini della sicurezza antincendio, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.P.R. 151/2011, in termini di:

  • rischio elettrico connesso al sistema di alimentazione per la ricarica;
  • rischio di incendio e di esplosione connesso al sistema di accumulo elettrochimico del tipo ione – litio o polimeri litio o anche altro;
  • rischio di elettrocuzione per gli operatori in fase di ricarica ovvero per i soccorritori nell’espletamento delle operazioni di soccorso;
  • ostacolo alle operazioni di raffreddamento/estinzione incendi;
  • rischio di propagazione delle fiamme all’esterno o verso l’interno di un eventuale fabbricato.

Pertanto in attività soggette ai controlli di prevenzione incendi:

  1. le infrastrutture nuove realizzate secondo le indicazioni riportate nell’Allegato alle Linee guida, nonché le infrastrutture poste in funzione prima della pubblicazione delle stesse Linee guida e realizzate secondo la regola dell’arte ed adeguate alle misure riportate nella sezione 5 del successivo Allegato, potranno essere considerate modifiche ad attività esistenti che non comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi e quindi, per la regolarizzazione di tali attività, si potrà procedere ai sensi dell’articolo 4, comma 7 del D.M. 7 agosto 2012;
  2. le infrastrutture non realizzate secondo le indicazioni di cui al precedente punto 1, dovranno essere considerate modifiche ad attività esistenti che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendi e quindi, per la regolarizzazione di tali attività, si dovrà procedere ai sensi dell’articolo 4, comma 6 del D.M. 7 agosto 2012 e, per quelle installate nell’ambito di attività di categoria B e C soggette al controllo dei vigili del fuoco, sarà necessario attivare le procedure di cui all’art. 3 del DPR n. 151 del 1° agosto 2011.

CAMPO DI APPLICAZIONE

Costituiscono oggetto delle seguenti Linee guida le infrastrutture per la ricarica conduttiva dei veicoli elettrici targati installate nell’ambito di attività, nuove o esistenti, soggette al controllo dei VVF, ai sensi del DPR 151 del 1° agosto 2011.

TERMINI E DEFINIZIONI

Le seguenti definizioni sono desunte, in generale, dalle vigenti norme e guide di settore, cui si farà
riferimento ai fini delle presenti Linee guida.

Veicolo Elettrico. Veicolo la cui propulsione è fornita anche o solo da un motore elettrico che assorbe corrente da una batteria ricaricabile utilizzando l’energia fornita da una sorgente esterna al veicolo, quale la rete elettrica domestica o pubblica, costruito principalmente per l’impiego sulla pubblica via, su strade o autostrade Nella definizione di veicolo elettrico sono compresi i veicoli elettrici leggeri ma comunque targati.

Punto di connessione.  Il punto in cui un veicolo elettrico viene collegato all’impianto fisso.
Il punto di connessione è una presa fissa oppure un connettore mobile.

Ricarica conduttiva. Trasferimento di energia a un veicolo elettrico tramite la connessione elettrica a una rete di alimentazione pubblica o privata.

Connettore mobile. Dispositivo di accoppiamento del veicolo che è integrato a un cavo flessibile.

Connettore fisso del veicolo. Dispositivo di accoppiamento del veicolo che è incorporato o fissato al veicolo elettrico.

Presa fissa. Elemento installato nell’impianto fisso per la connessione all’impianto di un cavo flessibile dotato di spina.

Spina. Elemento, parte integrante di un cavo flessibile, che si connette con una presa fissa.

Cavo di alimentazione. Cavo flessibile, dotato di spina e/o di connettore mobile, per stabilire la connessione elettrica tra il veicolo elettrico e l’infrastruttura di ricarica. Esso può essere permanentemente fissato al veicolo elettrico (p.to 2.9, caso A), permanentemente fissato all’apparecchiatura di ricarica (p.to 2.9, caso C) o rimovibile (p.to 2.9, caso B).

Tipi di connessione  I tipi di connessione attualmente normati in ambito internazionale per la carica dei veicoli elettrici sono 3 in funzione del lato o dei lati dotati di connessione non fissa (attualmente CEI EN 61851-1):

  • caso A: il veicolo elettrico è connesso al punto di carica utilizzando un cavo di alimentazione e una spina permanentemente fissati al veicolo stesso;
  • caso B: il veicolo elettrico è connesso al punto di carica utilizzando un cavo di alimentazione
    rimovibile provvisto di connettore mobile e spina mobile per il collegamento alla presa di
    alimentazione in c.a.;
  • caso C: il veicolo elettrico è connesso al punto di carica utilizzando un cavo di alimentazione e un connettore mobile permanentemente fissati all’infrastruttura di ricarica.

Modi di carica 

Modo 1: collegamento del veicolo elettrico alla rete di alimentazione in c.a. utilizzando prese e spine normate fino a 16 A oppure ordinarie prese e spine per uso domestico o industriale oppure prese e spine speciali ma comunque conformi ad una norma internazionale IEC.

Modo 2: collegamento del veicolo elettrico alla rete di alimentazione in c.a. utilizzando prese e spine
conformi ad uno standard IEC ma con corrente nominale fino a 32 A. E’ prevista una protezione
supplementare garantita da un box di controllo (PWM) collocato sul cavo tra il veicolo elettrico e la
stazione di ricarica e contenente, oltre ai dispositivi per alcune funzioni di controllo, anche un
differenziale da 30 mA.

Modo 3: collegamento del veicolo elettrico alla rete in c.a. di alimentazione utilizzando
apparecchiature di alimentazione dedicate installate permanentemente nell’impianto (stazioni di
ricarica). La norma internazionale (attualmente CEI EN 61851-1) richiede un contatto pilota di
controllo (PWM) tra il sistema di alimentazione e il veicolo elettrico con le seguenti funzioni:
• verifica inserimento dei connettori,
• verifica continuità del conduttore di protezione,
• funzione di controllo attiva.

Modo 4: è l’unico modo di carica che prevede il collegamento indiretto del veicolo elettrico alla rete
in c.a. di alimentazione utilizzando un convertitore esterno (caricabatteria) e un conduttore pilota di controllo che si estende alle attrezzature permanentemente collegate alla rete. Con il modo di carica 4 il caricabatterie non è più a bordo del veicolo ma nella stazione di ricarica.

BMS (Battery Management System) Sistema elettronico di bilanciamento e controllo che permette di monitorare ed equalizzare la carica della batteria controllando anche la scarica. Ogni sistema deve essere dimensionato in funzione del tipo di utilizzo che viene fatto della batteria e della presenza di eventuali altri dispositivi di controllo.

Stazione di ricarica o infrastruttura di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica. Un’infrastruttura elettrica, incluso il punto di ricarica, che per la sua realizzazione richiede una nuova connessione alla rete di distribuzione elettrica o una modifica della connessione esistente.

Punto di ricarica. Un punto di ricarica come definito all’art. 2, comma 1, lettere c), d) , e) , g) e h) , del decreto legislativo 16 dicembre 2016 n. 257.

Decreto retrofit. D.M. 1° dicembre 2015, n. 219: “Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1” che disciplina le procedure per l’approvazione nazionale, ai fini dell’omologazione, e le procedure di installazione di sistemi di riqualificazione elettrica su veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati originariamente con motore termico.

Omologazione. Procedura con cui uno Stato membro UE certifica che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica è conforme alle pertinenti disposizioni amministrative e prescrizioni tecniche. Un’ auto elettrica derivata da un modello a propulsione tradizionale non crea un nuovo «tipo» ma solo una nuova variante. Ciò consente di effettuare solo le prove di omologazione per le specificità elettriche, mentre per tutte le altre caratteristiche valgono le omologazioni già effettuate.

Sistema di ricarica dei veicoli elettrici. E’ costituito dai seguenti elementi:
a) la stazione di ricarica;
b) la connessione fra stazione di ricarica e veicolo;
c) il veicolo elettrico.

REQUISITI TECNICI

Gli obiettivi di sicurezza antincendio, ai fini della prevenzione incendi, per le infrastrutture di ricarica
dei veicoli elettrici sono i seguenti:
a. limitare la probabilità di costituire causa di incendio o di esplosione;
b. limitare la propagazione di un incendio all’interno degli ambienti di installazione e contigui;
c. non rendere inefficaci le altre misure antincendio, con particolare riferimento agli elementi di
compartimentazione, qualora presenti;
d. consentire agli occupanti di lasciare gli ambienti in condizione di sicurezza;
e. consentire alle squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza;
f. essere disattivabili, o altrimenti gestibili, a seguito di incendio.

L’osservanza delle indicazioni di seguito riportate garantisce il raggiungimento degli obiettivi sopra
citati; in alternativa dovrà essere effettuata una specifica valutazione del rischio incendio e/o esplosione da parte di un tecnico abilitato e dovranno essere adottate le conseguenti misure di prevenzione e protezione che garantiscano comunque il raggiungimento dei predetti obiettivi.
Nella valutazione del rischio incendio e/o di esplosione deve essere tenuto in considerazione che alcune tipologie di batterie (esempio le batterie agli ioni di litio o polimeri di litio) non emettono gas durante la fase di ricarica.
Gli elementi che costituiscono il sistema di ricarica dei veicoli elettrici devono essere progettati,
realizzati e mantenuti nel rispetto della regola dell’arte.
In particolare, si considerano a regola dell’arte le stazioni di ricarica e i sistemi di connessione per
veicoli elettrici che risultino conformi alle Norme CEI 64-8 parte 7, sezione 722, norme serie CEI EN
61851 e Norme serie CEI EN 62196.

a) Stazione di ricarica  

In via prioritaria, dovranno essere valutati i rischi da interferenza fra la stazione di ricarica ed altri
impianti o depositi di materiali infiammabili e/o combustibili eventualmente presenti, come per esempio distributori di carburanti, al fine di individuare eventuali situazioni che possano comportare un aggravio del rischio di incendio, richiedendo l’adozione di ulteriori misure mitigative.
Inoltre, la stazione di ricarica deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. essere dotata di un dispositivo di comando di sgancio di emergenza, ubicato in posizione segnalata ed accessibile anche agli operatori di soccorso, che determini il sezionamento dell’impianto elettrico nei confronti delle sorgenti di alimentazione. Qualora sia presente un comando generale di sgancio elettrico di emergenza a servizio dell’intera attività, tale comando deve agire anche sulla stazione di
    ricarica;
  2. utilizzare un modo di carica Modo 3 o Modo 4, come definiti al p.to 2.10;
  3. essere dotata di estintori portatili idonei all’uso su impianti o apparecchi elettrici in tensione, in
    aggiunta a quelli già previsti, in ragione di uno ogni 3 punti di connessione o frazione, collocati in posizione segnalata, sicura e facilmente accessibile.

L’area in cui è ubicata la stazioni di ricarica ed i suoi accessori deve essere segnalata con idonea
cartellonistica.
La predetta cartellonistica deve essere collocata in posizione facilmente visibile anche da terzi e deve
riportare la seguente dicitura:

STAZIONE DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI

 el caso in cui il veicolo elettrico sia connesso al punto di carica utilizzando un cavo di alimentazione e un connettore mobile permanentemente fissati all’infrastruttura (connessione Caso C del precedente punto 2.9), nei pressi della stazione di ricarica deve essere riportato, con apposito cartello/etichetta, l’obbligo di ispezionare a vista il cavo prima di ciascun utilizzo.
Nei luoghi con accesso del pubblico, ad integrazione dei controlli ordinari già previsti, tali ispezioni devono essere effettuate con cadenza settimanale da parte del gestore dell’attività soggetta, ed annotate su apposito registro dei controlli.
I dispositivi di sezionamento di emergenza devono essere individuati con la segnaletica di sicurezza di cui al titolo V del D. Lgs. 81/2008.
In caso di presenza di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili, al fine di evitare i pericoli determinati dalla presenza di eventuali inneschi elettrici, le stazioni di ricarica dovranno essere installate all’esterno delle zone classificate (nei luoghi di lavoro tale classificazione dovrà essere effettuata ai sensi del D. Lgs. 81/2008 – allegato XLIX).

b) Connessione fra stazione di ricarica e veicolo

I tipi di connessione possono essere tre, come riportato al p.to 2.9. 

Inoltre:

  1. al fine di prevenire gli effetti termici pericolosi, l’isolamento del cavo di connessione per la
    carica deve resistere all’usura; 
  2. il cavo di connessione deve essere verificato a vista prima di ciascun utilizzo;
  3. qualora il cavo di alimentazione per la carica sia dotato di schermatura metallica, la stessa deve
    essere messa a terra.
c) Caratteristiche del veicolo elettrico

Il veicolo elettrico deve essere omologato secondo la normativa vigente, mantenuto in efficienza e
sottoposto con esito positivo alle revisioni di legge.

INDICAZIONI PER LE AUTORIMESSE PUBBLICHE DI GRANDI DIMENSIONI (oltre
3000 m2)

Fermo restando il rispetto della normativa vigente, per le autorimesse pubbliche di dimensioni oltre
3000 m2, le dimensioni massime dei compartimenti di cui al punto 3.6.1 dell’Allegato al DM 1 febbraio 1986 e/o di cui al punto S.3.6.1 (tabella S.3-4) dell’Allegato 1 al DM 3 agosto 2015 devono essere ridotte del 20%, limitatamente ai compartimenti che ospitano infrastrutture di ricarica.
Tale prescrizione non si applica alle autorimesse che, alla data di pubblicazione delle presenti Linee
guida:

a) siano in possesso del certificato di prevenzione incendi in corso di validità o sia stata presentata la
segnalazione certificata di inizio attività di cui all’art. 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151;

b) siano stati pianificati, o siano in corso, lavori sulla base di un progetto approvato dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco ai sensi dell’art. 3, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

INFRASTRUTTURE DI RICARICA ESISTENTI

Le infrastrutture di ricarica esistenti alla data di emanazione delle presenti Linee guida devono essere
adeguate alle seguenti misure tecniche: 

a) essere dotate di un dispositivo di comando di sgancio di emergenza, ubicato in posizione segnalata ed accessibile anche agli operatori di soccorso, che determini il sezionamento dell’impianto elettrico nei confronti delle sorgenti di alimentazione. Qualora sia presente un comando generale di sgancio elettrico di emergenza a servizio dell’intera attività, tale comando deve agire anche sulla stazione di ricarica;

b) l’area in cui sono ubicati la stazione di ricarica ed i suoi accessori deve essere segnalata con idonea cartellonistica in conformità al punto a) della sezione precedente 3;

c) nei pressi della stazione di ricarica con tipo di connessione Caso C del precedente punto 2.9, deve essere riportato, con apposito cartello/etichetta, l’obbligo di ispezionare a vista il cavo prima di ciascun utilizzo. Nei luoghi con accesso del pubblico, ad integrazione dei controlli ordinari già previsti, tali ispezioni devono essere effettuate con cadenza settimanale da parte del gestore dell’attività soggetta, ed annotate su apposito registro dei controlli;

d) le caratteristiche della connessione fra stazione di ricarica e veicolo devono essere conformi al punto b) della precedente sezione 3;

e) le caratteristiche del veicolo elettrico devono essere conformi al punto c) della precedente sezione 3.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

In aggiunta alla documentazione prevista dall’Allegato II del D.M. 7.8.2012, deve essere acquisita la seguente ulteriore documentazione:

a) relazione sulle caratteristiche tecniche della/delle infrastrutture di ricarica che deve contenere almeno i particolari costruttivi/installativi tra cui: le dimensioni, i colori, l’interfaccia con l’utente (tipologia del modo di carica), gli standard delle prese di cui all’allegato del decreto legislativo n. 257 del 16 dicembre 2016, le modalità di accesso, misure di protezione dall’incendio/esplosione adottate;

b) numero delle infrastrutture di ricarica previste dal progetto, indicazione del proprietario del punto di ricarica e del soggetto che provvederà alla gestione e manutenzione ordinaria delle infrastrutture;

c) le modalità e le attività di informazione e comunicazione previste per gli utenti; 

d) dichiarazione di conformità aggiornata dell’impianto elettrico, ai sensi del D.M. 37/2008, con esplicito riferimento alla normativa che è stata applicata.

La documentazione di cui alle lettere a), b) e c) coincide con quella prevista dal DM 3 agosto 2017 riportante “Individuazione delle dichiarazioni, attestazioni, asseverazioni, nonché degli elaborati tecnici da presentare a corredo della segnalazione certificata di inizio attività per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici”. 

VERIFICHE 

Periodicamente e ad ogni trasformazione, ampliamento o modifica della stazione di ricarica che
determini una variazione delle caratteristiche elettriche nominali della stessa dovranno essere eseguite e documentate le verifiche previste dalla normativa vigente.

Cordiali saluti,

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Mirko Massimiliano Paglia
Ingegnere Edile-Architetto, Studio di Architettura ed Ingegneria green-guilding.it
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  ing.mirkopaglia@gmail.com
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  Via Loc. Gaggio, 15 Nibionno (LC)

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"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." - Albert Einstein