Nel documento http://www.assonucleare.it/index_file/Commenti%20al%20documento%20Blackburn.pdf, è presente una quasi corretta valutazione del costo in dollari del fotovoltaico vs nucleare.
Ci tengo a dire che non avete precisato alcune cose essenziali alla corretta valutazione.

  1. Il fatto di aver paragonato una centrale termonucleare (in Italia EPR da 1200-1600 MWe)
    Carlo-Vascotti-impianto-solare-termico-e-fotovoltaico
    Tipico impianto di 3 kW in fotovoltaico
    con abbinato un solare termico

    ovvero una fonte non rinnovabile a produzione programmabile di energia elettrica, contro una fonte rinnovabile a produzione non programmabile. Questo è un errore tipo mele con pere sommarle perché sono frutti … quindi il paragone non è corretto (non so se mi sono spiegato).

     

  2. La capacità produttiva di una centrale nucleare (prendiamo ad esempio i dati del 2006 della centrale Svizzera Leibstadt, BWR da 1165 MWe, che ha prodotto in quell’anno 9.367GWh, la fonte è il sito www.swissworld.org) è
    Centrale Svizzera Leibstadt

    sproporzionata rispetto alle economie di scale riconducibili ad un impianto fotovoltaico di 3 kW. Questo è un errore simile a quello di paragonare una Ferrari con carretto tirato con due asini … sono sempre mezzi di trasporto ….

    studio ingegneria  e architettura codazzi  marco
    Esempio di un edificio energeticamente autonoma (su base annua)
    progettata e realizzata su casa propria dal collega Ing. Codazzi (SO)
  3. Gli incentivi dati al fotovoltaico sono dati ESCLUSIVAMENTE per incentivare lo sviluppo tecnico ed economico. Richard Caperton del Center for American Congress ha sottolineato come “per spingere la green economy sia assolutamente necessario lavorare su tre aspetti: stimolo della domanda, idonei meccanismi di sostegno, finanziamenti e ammodernamento delle infrastrutture”. Ricordando che il nucleare ha avuto agevolazioni in passato. Spero di non dover citare i notevoli investimenti fatti sin dal 1940 (quando il costo della manodopera era di gran lunga inferiore ai giorni nostri) con il prototipo del primo reattore Chicago Pile-1 (in USA) “con lo scopo di arrivare al Plutonio?” per produzioni militari? (non oso pensare alla quantità di denaro utilizzato) e gli incentivi, i sussidi dell’Energy Policy Act del 2005  e quelli che Obama ha stanziato (circa 6 miliardi di euro) per la costruzione di due nuovi impianti nucleari in Georgia, “per la sostituzione di alcune centrali che andranno dismesse?”. E su quanto gli stessi Stati Uniti investono in ricerca (anche in pubblicità)
    lingannevole-spot-del-forum-nucleare-italiano-L-loNe0z
    Pubblicità a favore del nucleare
    pagata dal governo

    per il nucleare (giustamente, loro sprecano molto ed hanno bisogno di moltissima energia e solo il nucleare può darne cos’ tanta).

  4. La distribuzione o meglio il dispacciamento è completamente diverso. Il nucleare è avvantaggiato da una distribuzione tipo dorsale, che privilegia il fatto di poter essere messa come prima fonte produttiva privilegiata. Ovvero non si tende a “dimmerare” (chiedo scusa per l’aggettivazione dall’inglese) una elettronucleare, ma piuttosto staccare dalla rete, per esempio, un impianto eolico o evitare di far scendere acqua da una diga ecc… (serve per evitare i sovraccarichi di rete)

Ci tengo a precisare che quei conti non sono bufale … ma anzi … ad oggi un impianto al CdTe di grossa dimensione (oltre i 100 kWp) installato su tetto industriale chiavi in mano è dato al prezzo di 2.400 €/kWp (in Italia), incluso smaltimento futuro dei pannelli.

Spero di aver chiarito e delucidato alcuni punti omessi nel Vostro pdf, cordiali saluti Ing. Mirko Paglia.
in riferimento a:

“Enel: «Conti falsati» Vengono tolte dall’effettivo costo dell’energia elettrica prodotta con il solare gli ingenti incentivi forniti”
Enel: «Conti falsati» – Corriere della Sera (visualizza su Google Sidewiki)

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