Ringrazio www.ambientebio.it per la foto qui sopra composta.

Senza parole…
c’è gente che preferisce una produzione termoelettrica in zone non vincolate piuttosto dell’eolico in aree paesistiche protette!
Ma vorrei portare alcuni punti per una discussione sull’argomento.

  1. L’eolico non produce danni all’ambiente (a meno che le pale offshore debbano essere alimentate a gasolio per non gelare … ma sono casi estremi e c’è parecchio su cui discutere)
  2. L’eolico produce danni d’impatto paesaggistico (o paesistico) nè più nè meno di una casa o di qualsiasi altro edifici fatto dalla nostra civiltà, anzi una pala è tecnicamente più bellaaltrimenti dovremmo dichiarare la torre Eifell uno scempio allo skyline di Parigi.
  3. L’eolico non danneggia i volatili, uccelli stupidi ne ho mai visti (il Dodo si è estinto da tempo), nemmeno così stupidi da finire addosso ad una pala eolica (escludiamo quelli con problemi di vista ovvio!, possiamo affermare, in questo senso, che l’eolico fa seleziona di animali più intelligenti!)
  4. Esistendo perfetti imbranati (scusate ma quando ci vuole ci vuole!) che fanno costruire pale eoliche in zone dove non c’è vento, la colpa non è delle energie rinnovabili!
  5. Una pala eolica da 1 MW  convive tranquillamente con una  pianta, producendo energia elettrica, evitando l’eccessivo utilizzo di altre fonti quali il carbone (nei residui del carbone sono presenti materiali radioattivi). Proviamo a verificare come stanno le piante nei pressi dell’inceneritore Terni?
  6. Più energie elettrica da fonti rinnovabili più automobili e mezzi elettrici ci saranno ed eviteremmo produzione di gas climalteranti.

Le alternative quindi sono:

  • accettare un impatto paesaggistico da fonti rinnovabili quali eolico e fotovoltaico
  • accettare i sempre più crescenti casi di malattie dovuto all’inquinamento
  • accettare, dalle isole Tremiti a Montevecchia, lo sfruttamento delle fonti petrolifere sottostanti (ed in grosse quantità).

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