L’ingegnere Paglia Mirko, propone il testo tratto dall’agenzia entrate del governo, “annuario del contribuente 2011

Il patrimonio edilizio non è solo da conservare o proteggere,
ma anche migliorarlo ed adattarlo alle nuove esigenze

Fino al 31 dicembre 2012 è possibile fruire della detrazione d’imposta per i lavori di recupero del patrimonio edilizio per una quota pari al 36% delle spese sostenute.

Con un recente provvedimento (decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011) sono stati aboliti due importanti adempimenti precedentemente richiesti.
In particolare, per godere della detrazione non è più necessario:

  • inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;

  • indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

Le principali condizioni e i limiti per fruire della detrazione sono i seguenti:

  • il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 48.000 euro e, a partire dal 1º ottobre 2006, detto ammontare deve essere riferito alla singola unità immobiliare (ad esempio marito e moglie cointestatari di un’abitazione possono calcolare la detrazione spettante sull’ammontare complessivo di spesa di 48.000 euro);
  • la percentuale di detrazione d’imposta, a decorrere dal 1º ottobre 2006, è del 36%;
  • la detrazione deve essere ripartita in 10 anni; tuttavia per gli interventi effettuati da soggetti anziani, proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile oggetto dell’intervento edilizio, la detrazione può essere ripartita in un periodo inferiore di tempo rispetto ai dieci anni previsti dalla norma e precisamente in cinque e tre quote annuali costanti di pari importo per i soggetti di età non inferiore rispettivamente a 75 ed 80 anni;
  • nel caso in cui gli interventi consistano nella prosecuzione di interventi relativi alla stessa unità immobiliare iniziati successivamente al primo gennaio 2002, ai fini del computo del limite massimo delle spese detraibili (48.000 euro) occorre tener conto delle spese già sostenute.
ATTENZIONE
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.
La legge n. 191 del 23 dicembre 2009 (Finanziaria 2010) ha disposto che tale regime agevolato dell’Iva, il cui termine di scadenza era stato fissato al 31 dicembre 2011, debba considerarsi permanente.

COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

L’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Per fruire della detrazione è necessario, infine:

  1. inviare, nei casi in cui è prevista, una comunicazione all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, con raccomandata A.R.
  2. effettuare i pagamenti delle spese tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Per informazioni più dettagliate: www.agenziaentrate.gov.it (Guide fiscali – Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali).

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