Sono imbarazzanti le affermazioni di gran parte delle persone pro-nucleare. Cercano di denigrare a tutti i costi (anche in senso monetario) le energie rinnovabili ed in particolare modo quelle discontinue (eolico e fotovoltaico).
Ovviamente non è a caso che, queste persone, sbandierano i problemi mostrando la soluzione nel nucleare!
In realtà le soluzioni, se l’obbiettivo è raggiungere l’indipendenza da petrolio e la produzione da fonti sostenibili, sono molteplici (su genitronsviluppo farò un articolo più approfondito). In questo mio breve voglio solo dimostrare la bontà del fotovoltaico.

Tanti dicono che il fotovoltaico non è economicamente sostenibile e sta in piedi solo con il famoso “incentivo”!



Partendo dal presupposto con il quale tutte le tecnologie appena industrializzate hanno un costo maggiore (vedasi i primi computer, i cellulari, le centrali nucleari, le automobili, lo stereo, i televisori ecc….), notiamo che il fotovoltaico ha ottenuto vantaggi enormi di sviluppo tecnologico/industriale/produttivo ed in pochissimi anni si è passati da 6.000-7.000 €/kWp (2007-2008) a 2.300-2.500 €/kWp (oggi).

I dati sopracitati sono per piccoli impianti da 3-6 kWp.

Tralasciando il discorso dell’incentivo (partendo dal primo conto energia all’ultimo) e del fatto che sia stato “disegnato” malissimo da non addetti ai lavori, voglio portarvi un esempio “monetario” più spinto.

La spagnola Solarpack ha realizzato un impianto da 1 MWp in Cile, in una zona desertica nei pressi di Calama, senza incentivi. 100 kWp dell’impianto sono destinati alla sperimentazione in ambienti estremi e lo sviluppo tecnologico di generazione di tre diversi moduli: il tellururo di cadmio, CIGS (rame, indio, gallio e selenio) e il silicio a concentrazione. Solarpack, proprietaria della centrale, forniscono l’energia prodotta attraverso un accordo a lungo termine con il governo. L’impianto sarà gestito da Solarpack direttamente.

Il costo d’installazione si è aggirato attorno ai 1.170 €/kWp. Conti alla mano il kWh prodotto costa 4 centesimi di euro compresa la manutenzione dell’impianto.

Vogliamo che accada così anche in Italia? Abbiamo già incentivato i grossi impianti. In Sicilia abbiamo già la grid-parity sui grossi impianti. Ora tocca ai piccoli! Incentiviamo in modo adeguato SOLO i piccoli impianti (dai 20 kW in giù).

Vietiamo le speculazioni VERO CANCRO dell’economia moderna!
Considerazioni sull’argomento sul sole24ore.

Pin It on Pinterest

Share This