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L’Amministrazione, per coprire la posizione di Dirigente “Energy Manager”, deve dare un incarico dirigenziale, previa stipula di contratto a tempo determinato, a mezzo di selezione pubblica per titoli e colloquio. La figura dovrà svolgere le seguenti funzioni di Energy Manager:

  • compiti di coordinamento in campo energetico;
  • elaborare proposte finalizzate all’efficientamento ed al risparmio energetico;
  • individuare azioni e interventi per promuovere l’uso razionale dell’energia, il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili;
  • svolgere attività di promozione e ricerca di finanziamenti in campo energetico;
  • attuare le previsioni e gli obiettivi dell’Ente in materia di efficientamento energetico.

I requisiti per l’ammissione alla selezione, oltre a quelli previsti dalla normativa vigente per l’accesso al pubblico impiego in posizione dirigenziale, sono:

  • possesso di laurea in Ingegneria, conseguito con l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99, o laurea specialistica in Ingegneria (nuovo ordinamento – secondo l’equiparazione di cui al Decreto del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 5.5.2004).
  • Trovarsi in una delle seguenti posizioni:
    • aver ricoperto incarichi in strutture pubbliche o private per almeno 5 anni nel settore della gestione dell’energia ovvero nei servizi di efficientamento energetico anche non continuativo (verrà valutato il CV presentato);
    • aver conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica nel settore della gestione dell’energia ovvero nei servizi di efficientamento energetico, desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio in posizioni funzionali per l’accesso alla dirigenza presso strutture pubbliche o private.
    • aver conseguito una particolare specializzazione professionale nel settore della gestione dell’energia ovvero nei servizi di efficientamento energetico, di durata almeno quinquennale e correlata al titolo di studio richiesto con iscrizione a partita I.V.A.

Le esperienze di cui ai punti precedenti possono essere cumulate purché complessivamente il candidato abbia maturato un’esperienza professionale non inferiore ai 5 anni.

I candidati devono inoltre presentare, separatamente, il proprio curriculum. Lo stesso dovrà consistere nell’esplicita e articolata enunciazione delle attività svolte, dell’esperienza professionale e dei titoli acquisiti, debitamente sottoscritto, eventualmente corredato dalla relativa specifica documentazione comprovante quanto dichiarato.

Energy Manager

Le attività comprese nell’incarico, in sintesi, sono le seguenti:

  1. Studio e verifica delle condizioni economiche di fornitura in essere attraverso l’esame dei contratti esistenti, ed individuazione e proposta delle migliori condizioni di fornitura presenti sul mercato; proposta e motivazione. (da svolgere entro i primi tre mesi dall’affidamento dell’incarico);
  2. Individuazione e censimento di tutte le utenze energetiche, caratterizzandole per potenzialità, modalità di utilizzazione dell’energia, diagrammi di carico e quanto altro necessario per una valutazione del corretto esercizio dell’utenza energetica (da svolgere entro i primi tre mesi dall’affidamento dell’incarico)
  3. Aggiornare con continuità tutte le utenze energetiche sotto il suo controllo (con redazione di report semestrale);
  4. Redigere calcolo dei TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) sulla base dei dati aggiornati reperiti dagli uffici comunali (da svolgere la prima volta entro i primi tre mesi dall’affidamento dell’incarico, e successivamente con cadenza annuale e cioè: 12 mesi – 24 mesi – );
  5. Redigere un piano di verifica e controllo delle condizioni di funzionamento delle utenze energetiche, indicando la metodologia da impiegare (da svolgere entro i primi sei mesi dall’affidamento dell’incarico);
  6. Eseguire le verifiche e i controlli di cui al punto precedente (con redazione di report semestrale);
  7. Individuare ed esaminare le opportunità di interventi di ottimizzazione dell’uso dell’energia in base alla normativa vigente (da svolgere con cadenza almeno annuale a partire dall’affidamento dell’incarico);
  8. Predisporre un programma di manutenzione di tutte le utenze energetiche, nonché dei componenti che influenzano i consumi energetici (da svolgere entro sei mesi dall’affidamento dell’incarico con successivi aggiornamenti semestrali);
  9. Effettuare un’analisi tecnico-economica di ogni eventuale intervento di ottimizzazione dell’uso dell’energia e degli interventi che possono influenzare i consumi energetici;
  10. Redigere le domande e relative relazioni tecniche per la richiesta dei contributi,come previsto dall’art. 8 della legge 10/91;
  11. Effettuare l’ottimizzazione periodica dei contratti di fornitura dell’energia termica ed elettrica (con report di verifica almeno annuale);
  12. Indicare le modalità di gestione ed esercizio ottimali per l’uso razionale dell’energia (da svolgere entro sei mesi dall’affidamento dell’incarico con successivi aggiornamenti semestrali);
  13. Predisporre i bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali (da svolgere ogni anno a partire dall’affidamento dell’incarico);
  14. Verificare i requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente dei “terzi responsabili” per l’esercizio e la manutenzione degli Impianti di riscaldamento, come dall’art. 11 del D.P.R. 412/93;
  15. Effettuare una valutazione tecnico-economica, dal punto di vista energetico, dei progetti di massima delle opere inserite nel piano degli investimenti (tale valutazione è prevista ai sensi dell’art. 5 del DPR n. 412/93 in applicazione dell’art. 4 della legge 10/91;
  16. Segnalare la necessità di progetti di massima degli interventi di risparmio energetico che si ritiene possano essere economicamente vantaggiosi per l’Amministrazione Comunale (da svolgere entro i primi sei mesi dall’affidamento dell’incarico);
  17. Predisporre i dati energetici richiesti dal Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato ai soggetti beneficiari dei contributi previsti dalla citata Legge 10/91.

Il compenso per l’incarico è fissato e determinato nella misura di Euro 19.500,00 annui oltre Iva ed oneri di legge.

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