Molto banalmente perchè è obbligatorio!

Ci sono altri aspetti, più pratici, che risultano essere fondamentali.

La manutenzione è la base: chi ha una caldaia sa che, periodicamente, vanno effettuati dei controlli. Essendo obbligatorio esistono delle precise scadenze per tali controlli che vanno effettuati da personale qualificato.

Il periodo migliore per effettuare le manutenzioni sono la fine della primavera e l’inizio dell’estate: tipicamente è la stagione in cui le caldaie vanno a riposo, e c’è quindi tutto il tempo per verificare che tutto sia in ordine ed effettuare le relative riparazioni/modifiche/sostituzioni.

Cosa si rischia se non si fa manutenzione?
In caso di mancata manutenzione e verifica dei fumi della caldaia può comportare dei rischi che possono essere riassunti in 4:

  1. Fuoriuscita di gas
    Si verifica nel caso di apparecchi alimentati a gas, metano o gpl. È molto pericolosa perché potrebbe comportare un’intossicazione o addirittura uno scoppio.
  2. Monossido di carbonio
    La creazione di monossido di carbonio può avvenire con tutti i tipi di combustibile. Può essere provocata sia dalla bruciatura dell’ossigeno senza ricambi d’aria nella stanza sia dagli intasamenti dei tubi di scarico dei fumi.
  3. Incendio del combustibile
    Potrebbe verificarsi in particolare quando la caldaia funziona a gasolio o kerosene.
  4. Fulminazioni
    Sono incendi provocati da corto-circuiti in impianti elettrici collegati alla caldaia.

Gli incidenti sono provocati nella maggior parte dei casi dalla trascuratezza e dalla poca cura dedicata dal proprietario dell’impianto. Un controllo periodico permette inoltre di ridurre l’inquinamento e aumentare il risparmio energetico.

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