2014-10-28 15:28:42

Si sta avviando a conclusione il progetto europeo “E-Hub, Energy-Hub for residential and commercial districts and transport” (www.e-hub.org) che, finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro di Ricerca, coinvolge Finlombarda S.p.A. e altri quindi partner europei (TNO, ECN, D’Appolonia, Acciona, VITO, Fraunhofer, VTT, Università di Genova, Solintel, Mostostal, H.S.W. Ingenieurbüro, ICAX, ERTZBERG, EDF, Intesa Sanpaolo Eurodesk).

Avviato nel dicembre 2010, E-Hub sposta la prospettiva dall’edificio a basso consumo (ora “edificio a energia quasi zero” – NZEB, secondo la Direttiva europea 2013/31/UE), ai distretti (residenziali, commerciali, industriali e misti) a basso consumo energetico (o anche consumo “zero”), da realizzarsi attraverso l’incremento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (solare, biomasse e geotermica). Nel corso del progetto sono stati sviluppati alcuni casi studio, tra cui la realizzazione di un ENERGY HUB nel quartiere di Tweewaters a Leuven (Belgio), ed elaborati quattro studi di fattibilità per poter poi replicare l’esperienza belga in altri quartieri europei (Amsterdam, Friburgo in Brisgovia), italiani (Alzano Lombardo, Bergamo), nonché asiatici (Dalian, Cina).

L’Energy Hub è assimilabile ad una stazione di servizio, in cui vengono coordinati flussi di energia e in cui i diversi vettori energetici (calore, elettricità, combustibili) sono convertiti fra loro e anche immagazzinati in sistemi di stoccaggio evoluti, per un utilizzo successivo. Attraverso l’Energy Hub, anche utenti privati possono offrire l’energia auto-prodotta (in particolare da fonti rinnovabili) ed in eccesso ad altri utenti che ne abbiano necessità in particolari momenti del giorno o della stagione. In base alle informazioni ricevute sulle richieste delle diverse utenze, il sistema provvede a gestire la generazione di energia ed i flussi verso i punti di consumo nel modo più efficace in modo da ridurre i costi e favorire il risparmio energetico. Mediante l’adozione di un “multi commodity matcher” (attualmente in fase di sviluppo) è infatti possibile allocare in modo dinamico i flussi di energia (calore, elettricità e, ove necessario, freddo) fra i richiedenti in base alla fonte di fornitura in quel momento più efficiente.

Le esperienze progettuali e dimostrative di “distretti a basso consumo energetico” realizzate nel progetto saranno presentate nel corso del meeting finale di progetto (Genova, Novembre 2014) e successivamente disponibili sul sito.

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