L’edilizia deve evolversi in nuove forme e soluzioni per diminuire i consumi energetici.

La spesa pubblica è pari al 17%[1]del PIL dell’UE. Gli edifici di proprietà pubblica o occupati da servizi pubblici rappresentano circa il 12% per superficie del patrimonio edilizio dell’UE[2]. È fondamentale riservare una maggiore attenzione all’efficienza energetica nel settore pubblico, attenzione che si estenda agli acquisti pubblici e al rinnovo di edifici pubblici e incoraggi un’elevata prestazione nelle città e nelle comunità. Il settore pubblico può creare nuovi mercati per tecnologie, servizi e modelli commerciali efficienti sotto il profilo energetico. Gli Stati membri devono riformare le sovvenzioni che promuovono il consumo energetico, ad esempio riorientandole su misure intese a migliorare l’efficienza energetica e a lottare contro la povertà energetica.
tratto da  Piano di efficienza energetica 2011COM(2011) 109 definitivo


[1]              V. doc. SEC(2011) 277: Valutazione d’impatto che accompagna il piano di efficienza energetica.
[2]               Ecorys, Ecofys and BioIntelligence (2010): Study to Support the Impact Assessment for the EU Energy Saving Action Plan. La stima è basata sull’ipotesi di 5 m² di edifici pubblici per cittadino, risultando in una superficie al suolo totale degli edifici pubblici nell’UE pari a 2,5 miliardi di m² (esclusi gli alloggi sociali). La superficie al suolo complessiva è di 21 miliardi di m².

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