Criteri per la scelta dei serramenti ad alte prestazioni
La scelta di un serramento “ad alte prestazioni” non coincide con la sola presenza di un profilo evoluto o di un vetro performante. In ottica green building, il nodo è sistemico: prestazione termica, tenuta all’aria e all’acqua, durabilità, sostenibilità dei materiali e integrazione corretta in involucro e impianti. Per un professionista, i criteri decisivi sono quelli verificabili in progetto e controllabili in cantiere.
Perché le prestazioni dipendono dal sistema (non dal singolo componente)
Un serramento è un insieme di: telaio, ante, vetro, distanziatori, guarnizioni, ferramenta e soprattutto posa. Le prestazioni reali si esprimono quando questi elementi lavorano insieme, con attenzione alle discontinuità e ai ponti termici in corrispondenza del foro murario. Se la posa non garantisce continuità delle funzioni (barriera all’aria, tenuta all’acqua, isolamento), le performance dichiarate in laboratorio possono ridursi.
I criteri tecnici da valutare in modo ordinato
1) Trasmittanza termica e gestione dei ponti termici
Oltre al valore di Uw (trasmittanza del serramento), valutare l’influenza del nodo su facciata e controtelaio. Per edifici ad alta efficienza, è utile richiedere anche le indicazioni relative al sistema di posa e alla possibile correzione dei ponti termici. Un serramento con buona Uw ma posa non performante può “perdere” rendimento nel calcolo energetico.
2) Tenuta all’aria: la vera leva dell’efficienza
La permeabilità all’aria del serramento (classe) e la capacità del sistema di posa di garantire continuità tra involucro interno ed esterno sono determinanti per evitare infiltrazioni e dispersioni convettive. Per progettazioni di livello, conviene specificare soluzioni e materiali per l’assemblaggio (nastri, sigillanti, membrane) coerenti con le indicazioni del produttore e con la stratigrafia.
3) Tenuta all’acqua e resistenza a vento
Le classi di resistenza a vento e impermeabilità all’acqua devono essere in linea con l’esposizione dell’edificio (zona e quota, altezza, orientamento). In presenza di facciate esposte, una scelta non coerente può portare a infiltrazioni, degrado delle guarnizioni e problemi di umidità.
4) Prestazioni acustiche e comfort
Per il comfort indoor, verificare Rw o gli indici acustici dichiarati, ma anche l’effetto della posa. La trasmissione sonora è sensibile alle fughe d’aria e alle connessioni non sigillate.
5) Superficie vetrata, schermature e rischio condense
La scelta del tipo di vetro (basso emissivo, gas, spessori), combinata con eventuali sistemi schermanti, impatta su surriscaldamento estivo e rischio di condense interstiziali/superficiali. In fase di progetto conviene verificare anche la temperatura superficiale interna in condizioni critiche, soprattutto in ambienti con maggiore umidità.
6) Durabilità e manutenzione programmata
Guarnizioni e ferramenta sono componenti “critici”: valutarne materiali, cicli di funzionamento e disponibilità di ricambi. La durabilità è un criterio green: meno sostituzioni = meno impatto nel ciclo di vita.
7) Sostenibilità: materiali, fine vita e tracciabilità
Per una valutazione robusta, considerare l’origine dei materiali (ad esempio profili e guaine), eventuali contenuti riciclati e la gestibilità a fine vita. Quando possibile, richiedere documentazione di prodotto coerente con criteri di LCA o schede tecniche affidabili.
Riferimenti normativi e tecnici da considerare
Per la progettazione dei serramenti ad alte prestazioni, i riferimenti più rilevanti riguardano:
- Prestazioni energetiche e requisiti dell’involucro nel quadro normativo nazionale: verificarne l’applicabilità al caso specifico (zona climatica, tipologia edilizia, intervento).
- Etichettatura e requisiti dei prodotti connessi alla marcatura CE e alla normativa di prova/valutazione delle prestazioni (tenuta aria/acqua, resistenza a vento, trasmittanza termica, acustica).
- Prestazioni ambientali e criteri di sostenibilità: quando l’appalto lo richiede o se si seguono CAM/criteri pubblici, attenersi alle prescrizioni vigenti e alla documentazione di prodotto richiesta.
Nota: i riferimenti puntuali (direttive/regolamenti e norme tecniche UNI/EN) devono essere verificati sulla fonte ufficiale prima della pubblicazione, perché requisiti e aggiornamenti possono cambiare e possono variare per intervento e per contesto applicativo.
Implicazioni pratiche per progettisti e imprese
- In fase di progetto: richiedere tabelle di prestazione con classi e valori, includere dati per il nodo di posa e definire dettagli esecutivi.
- In capitolato: specificare componenti della posa con prestazione dichiarata (barriera all’aria, tenuta all’acqua, isolamento del perimetro).
- In cantiere: controllare continuità e compressione delle guarnizioni, corretta sigillatura e assenza di ponti o “aperture” non previste.
- Collaudo funzionale: prevedere verifiche di tenuta e controlli di allineamento/chiusura per minimizzare infiltrazioni nel tempo.
Errori comuni da evitare
- Basarsi solo sul valore Uw senza considerare la posa e il nodo.
- Sottovalutare la classe di tenuta all’aria rispetto all’esposizione e alle modalità di ventilazione dell’edificio.
- Usare materiali di sigillatura o nastri incompatibili con supporti e condizioni termo-igrometriche.
- Non prevedere un dettaglio per la gestione delle dilatazioni e per la continuità delle barriere.
- Ignorare la manutenzione programmata (guarnizioni, drenaggi, regolazioni ferramenta).
Sintesi finale operativa
Per scegliere serramenti ad alte prestazioni in modo efficace, impostare una valutazione a sistema: prestazioni termiche (Uw e nodo), tenuta all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento, comfort acustico, compatibilità della posa e durabilità. Pretendere documentazione completa e dettagli esecutivi coerenti consente di tradurre i valori di prodotto in performance reali dell’edificio.
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