Diagnosi energetica

Scritto da Mirko Paglia eco-ingegnere

22/11/2020

La diagnosi energetica è una procedura applicabile a qualsiasi tipo di edificio e serve a individuare gli interventi migliorativi (sia impiantistici che di isolamento) idonei alla riduzione dei consumi dell’immobile. La finalità di una diagnosi è quella di classificare gli interventi simulati secondo un ordine di priorità, in modo da ottimizzare il rapporto costi/benefici e scegliere gli interventi economicamente più vantaggiosi.

La diagnosi energetica è generalmente svolta da EGE o da Energy Manager qualificati, prevede da 1 a 4 sopralluoghi presso il sito per la raccolta di dati e visite agli impianti. La durata totale delle attività è di circa 90 giorni e il corrispettivo varia a seconda della spesa energetica annua.

Il DLgs 102/14 introduce per le grandi aziende e per le aziende energivore, l’obbligo di effettuare una diagnosi energetica almeno ogni quattro anni.

L’Esperto in Gestione dell’Energia o l’Energy Manager sono le figure professionali preposte a redigere un documento di Diagnosi energetica conforme al DLgs 102/14

MODALITÀ DI INTERVENTO: Come operano gli EGE

 

 

1_

ANALISI PRELIMINARE DEI DATI RELATIVI ALL’UTILIZZO DELL’EDIFICIO

  • modalità di utilizzo dell’edificio, temperature interne, ricambi d’aria, ambienti non riscaldati
  • fonte energetica utilizzata per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda
  • consumi medi annuali (metano, legna e/o pellet …)
  • visione delle eventuali schede tecniche relative a caldaie e/o impianti di energia rinnovabile
  • visione degli eventuali elaborati grafici presenti relativi all’edificio
  • dati meteo e di irraggiamento medi della località

2_

SOPRALLUOGO

  • rilievo delle stratigrafie di pavimenti, muri, solai, tetti e pareti verso i locali freddi
  • rilievo dei serramenti e analisi della tipologia dei telai, vetri e dei sistemi di schermatura dei serramenti
  • analisi degli ombreggiamenti
  • analisi delle temperature e dell’umidità mediante strumentazioni non invasive (termoigrometro, endoscopio, datalogger umidità)

3_

ESAME CRITICO ED ELABORAZIONE DATI

  • realizzazione del modello virtuale dell’edificio 
  • attribuzione dei consumi energetici alle diverse aree di processo e servizio
  • ricostruzione dei modelli energetici con livello di dettaglio adeguato alle dimensioni del sito e alla significatività dei dati
  • ricostruzione degli schemi di flusso e dei bilanci energetici
  • individuazione dei KPI (Key Performance Indicators) e benchmarking con medie di mercato

4_

IPOTESI DI INTERVENTO
In funzione della localizzazione delle dispersioni e dei rendimenti degli impianti, verranno presentati i possibili interventi migliorativi di isolamento termico (isolamento tetto, cappotto esterno, etc.), modifica dei sistemi di generazione dell’energia termica (posa pannelli solari termici, sostituzione caldaia esistente, etc.), combinazione di soluzioni architettoniche ed impiantistiche.
Per ogni intervento verranno riportate:

  • breve indicazione del lavoro (tipo di materiale isolante e dimensionamento, caratteristiche dell’impianto riscaldamento)
  • stima dei costi di realizzazione
  • analisi delle possibili agevolazioni (65% , Conto Termico)
  • stima del tempo di ritorno dell’investimento

5_

QUADRO SINTETICO E REPORT FINALE
La diagnosi energetica si concluderà con lo schema comparativo dei diversi interventi per facilitare la scelta, ottimizzando il rapporto costi/benefici anche alla luce delle eventuali agevolazioni economiche previste e del budget disponibile del cliente.

Il report finale rappresenta uno strumento di importanza strategica per il management aziendale. Contiene tutte le informazioni rilevanti sulla gestione dell’energia all’interno dei processi aziendali e sulle possibili soluzioni per una maggiore efficienza.

I dati da analizzare

Il valore di una diagnosi energetica dipende dalla qualità delle informazioni raccolte sul campo. ETS Life ha sviluppato u una check-list per sistematizzare la raccolta dati. Le informazioni da raccogliere riguardano:

  • Dati generali del sito.
  • Energie elettriche/termiche in ingresso.
  • Acqua in ingresso/uscita.
  • Schemi di base del processo.
  • Schemi di base degli impianti di servizio.
  • Dettagli tecnici, gestionali ed operativi relativi ad impianti di autoproduzione e di consumo.
  • Dati dei sistemi di misura presenti sul sito e delle eventuali campagne specialistiche di misura effettuate.
  • Trasporti interni/esterni.
  • Altra documentazione su gestione energia, impianti, edifici e su strumentazione installata.
  • Piani di miglioramento esistenti, eventuali progetti in essere per l’ottenimento dei Titoli di Efficienza
    Energetica.

Il Decreto Legislativo 102 del 4 luglio 2014 rappresenta il recepimento italiano della direttiva europea 2012/27/UE che definisce il quadro normativo a cui le aziende sono tenute a conformarsi in tema di efficienza energetica. Le principali novità introdotte sono:

  • l’obbligo per le grandi aziende per le imprese energivore di effettuare una diagnosi energetica entro il 5/12/2015 e successivamente ogni quattro anni, conformi alle indicazioni dell’Allegato 2 dello stesso decreto
  • l’esenzione da tale obbligo per le aziende che abbiano in essere in Sistema di Gestione certificato ai sensi della norma UNI CEI EN ISO 50001, oppure UNI EN ISO 14001 ed EMAS purché all’interno di questi ultimi due sia stata svolta un’indagine energetica conforme all’Allegato 2 dello stesso decreto
  • presenza di sanzioni nel caso di non adempimento agli obblighi
  • l’obbligo di certificazione, a partire dal luglio 2016, dei soggetti abilitati a svolgere le diagnosi.

L’ALLEGATO 2 del decreto contiene i criteri minimi che le diagnosi energetiche devono rispettare per essere considerate al fine dell’adempimento all’obbligo. In particolare le diagnosi devono necessariamente:

  • essere basate su dati operativi, aggiornati e misurati e sui profili di carico
  • contenere un esame dettagliato del profilo di consumo energetico dei processi, degli edifici e del sistema di trasporti
  • contenere una valutazione degli interventi basata sul ciclo di vita e non sul periodo di ammortamento
  • rappresentare la prestazione energetica globale attraverso l’elaborazione di KPI e individuare le opportunità di miglioramento più significative.

 

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Alcune brevi definizioni di grandi imprese ed energivore

Per grandi imprese si intendono quelle realtà con più di 250 dipendenti, fatturato maggiore a 50 mln€ oppure un totale di bilancio annuo superiore a 43 mln€ [def. 2003/361/CE].

Dal 2018, la definizione di impresa energivora riguarda tutte le imprese che hanno un consumo energetico maggiore o uguale a 1 GWh

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