Scritto da Mirko Paglia ECO-Ingegnere
01/12/2020
Definita per la prima volta dal Decreto legislativo 115/2008, una ESCo è un’impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica, assumendosi l’onere dell’investimento e il rischio di un mancato risparmio, a fronte della stipula di un contratto in cui siano stabiliti i propri utili. Non si limita quindi a fornire semplicemente le risorse finanziarie con le quali l’imprenditore realizzerà autonomamente l’investimento perché deve infatti possedere, in proprio o tramite gruppi collegati, le adeguate competenze tecniche e le disponibilità economiche necessarie per realizzare quanto le è stato commissionato, offrendo anche flessibilità in base alle esigenze di chi ha richiesto i relativi servizi.
La realizzazione di azioni per il miglioramento dell’efficienza energetica richiede competenze ed esperienza, è infatti richiesta una diagnosi che individui le richieste energetiche (presenti e possibilmente anche quelle future) dell’azienda o dell’edificio e le opportunità di intervento offerte dalla recente tecnologia adattabili alla situazione in esame, un’analisi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria dei possibili progetti individuati ed un’opera di convincimento dei decisori.
In alcuni casi, come per la Pubblica Amministrazione, i potenziali interventi sono difficili da implementare per la carenza di fondi rispetto alle esigenze complessive, rispetto alle quali l’energia occupa spesso un ruolo secondario. Tali inconvenienti possono essere superati in molti casi proprio grazie alle ESCo ed al finanziamento tramite terzi (FTT).
In una ESCo è fondamentale la figura dell’esperto in gestione dell’energia (EGE) certificata ai sensi della norma UNI CEI 11339:2009. Le sue mansioni tipiche sono, ad esempio, l’elaborazione di pratiche per l’ottenimento di certificati bianchi, la progettazione impiantistica, i progetti di riqualificazione energetica delle centrali di produzione di energia, l’elaborazione di studi di fattibilità, la diagnosi energetiche ed audit in impianti industriali e/o civili. Le esco traducono in pratica il concetto di Sviluppo Sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile deve essere considerato come un collante comune a tutte le attività umane. Le nuove tecnologie e la loro applicazione devono confluire in una presa di coscienza dell’enorme influenza nel futuro. Ad oggi non è più possibile pensare egoisticamente al benessere di un solo individuo o di una singola nazione. Bisogna pensare ad una civiltà partecipativa che punta al proprio sviluppo in senso lungimirante.
Le ESCo sono il punto fermo dello sviluppo sostenibile: ottengono guadagni per la messa in efficienza energetica di interi settori ricchi di “obesità energetica”
Fonti rinnovabili
Non tutto è rinnovabile. Purtroppo è risaputo dell’esistenza del greenwashing. Greenwashing è un neologismo indicante l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Era necessario fare questa premessa.
Le fonti realmente rinnovabili hanno la caratteristica di avere, come combustibile, per la produzione di energia il sole, il vento, il mare, l’acqua e tutti i complessi meccanismi naturali in grado di produrre movimento. Si aggiungono anche quei composti chimici che appartengono a cicli naturali definiti brevi (durata di pochi giorni). Un esempio di ciclo breve è la produzione di metano da processi batterici. Gli scarti biologici diventano fonte primaria di energia nel giro di pochi giorni.
Le fonti realmente rinnovabili hanno la caratteristica di avere, come combustibile, per la produzione di energia il sole, il vento, il mare, l’acqua e tutti i complessi meccanismi naturali in grado di produrre movimento. Si aggiungono anche quei composti chimici che appartengono a cicli naturali definiti brevi (durata di pochi giorni). Un esempio di ciclo breve è la produzione di metano da processi batterici. Gli scarti biologici diventano fonte primaria di energia nel giro di pochi giorni.
La natura non da grossi quantitativi di energia, ma da le quantità necessarie per poterci “soddisfare”. Spetta noi usare queste fonti in modo razionale evitando atteggiamenti di obesità energetica.
EGE, Esperto in Gestione dell’Energia
L’esperto in gestione dell’energia è una figura professionale certificata secondo la norma UNI CEI 11339:2009. Come spiegato dalla norma, l’EGE è il “soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e la capacità necessarie per gestire l’uso dell’energia in modo efficiente”

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