Illuminazione pubblica in Italia

Scritto da Mirko Paglia ECO-Ingegnere

10/12/2020

Il progetto di illuminazione pubblica (in particolare quella stradale) in Italia è regolato dalla norma UNI 11248 che definisce la categoria illuminotecnica in base al tipo di strada, al flusso di automezzi, alla presenza di pedoni, di svincoli, di pericoli di aggressione, ecc… Per ogni categoria vengono definiti i parametri illuminotecnici che il progetto deve soddisfare. Particolari caratteristiche sono definite anche per le zone circostanti alla carreggiata (piste ciclabili, marciapiedi, attraversamenti pedonali, incroci). Il progetto deve essere realizzato in maniera da limitare gli sprechi energetici e limitare fenomeni indesiderati quali l’abbagliamento debilitante e l’inquinamento luminoso. L’altezza dei pali deve essere circa pari alla larghezza della carreggiata e la distanza dipende dal tipo di apparecchi utilizzati e soprattutto varia in base alle caratteristiche illuminotecniche richieste dalla norma, l’angolo di inclinazione del braccio del lampione deve essere dimensionato in modo da ridurre effetti di inquinamento luminoso. Si può realizzare l’impianto di illuminazione disponendo i lampioni in vari modi:

  • disposizione unilaterale: I lampioni vengono disposti su un solo lato della carreggiata, rientrano in questa categoria anche gli impianti in cui i lampioni sono posti tra le due carreggiate (dove è presente uno spartitraffico)
  • disposizione bilaterale: I lampioni sono disposti su entrambi i lati della carreggiata disposti frontalmente gli uni agli altri
  • disposizione a quinconce: I lampioni sono disposti su entrambi i lati della strada posti alternativamente, in questo modo si ottiene un’uniformità dell’illuminazione maggiore

    “Le ESCo sono aziende ancora troppo sottovalutate in un contesto di inefficienza energetica. Meriterebbero maggiore considerazione”
    Marco Codazzi.

    Illuminazione pubblica non solo efficienza

    La bellezza nell’illuminare deve fare i conti con l’efficienza energetica. Oggi le disponibilità tecnologiche, tra cui quelle per la smart city, rendono le nostre città più belle e con minori usi energetici. Trovare società che investono sull’efficienza energetica è diventato più un dovere che una necessità.

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