I nuovi materiali da costruzione bio-based: tra canapa, micelio e terra cruda

Introduzione
L’edilizia sostenibile è sempre più alla ricerca di materiali naturali e a basso impatto ambientale. Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata verso i cosiddetti materiali bio-based: soluzioni innovative provenienti dalla natura, capaci di sostituire il cemento, la plastica e altri derivati fossili.
Contesto attuale
L’industria delle costruzioni è responsabile di circa il 39% delle emissioni globali di CO₂ (fonte: UN Environment Programme). Per affrontare questa sfida, architetti e ingegneri stanno riscoprendo materiali antichi reinterpretati con tecnologie moderne, tra cui canapa, micelio (la radice dei funghi) e terra cruda.
Materiali chiave
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Canapa e calce (hempcrete)
Un composto leggero, traspirante e isolante, ottenuto mescolando il truciolato di canapa con calce naturale. È ideale per pareti non portanti e consente una regolazione naturale dell’umidità. -
Micelio
Questo materiale cresce “da solo” in stampi prefabbricati. Una volta essiccato, diventa resistente, ignifugo e biodegradabile. Sta emergendo come opzione per pannelli isolanti o componenti modulari. -
Terra cruda
Utilizzata da secoli in diverse culture, oggi viene riscoperta grazie alla sua alta capacità termica, traspirabilità e reversibilità (può essere riutilizzata). Perfetta per progetti a basso impatto energetico.
Esempi concreti
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Il Green Village a Delft (Olanda) ospita prototipi di abitazioni sperimentali realizzate in hempcrete e micelio.
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In Francia, la Maison Feuillette è una delle case in paglia e terra cruda più antiche e ancora abitate.
Conclusione
I materiali bio-based rappresentano una vera alternativa ecologica per l’edilizia del futuro. Non solo riducono le emissioni e i rifiuti, ma promuovono una filiera locale e circolare. L’Italia ha il potenziale per diventare leader in questo settore, grazie anche alla sua tradizione costruttiva vernacolare.
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